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What about MASKNE?

Nel vocabolario di ogni beauty addicted è entrato un nuovo termine irrinunciabile: Maskne. Pensate che anche i Brand più famosi nel 2020 hanno inserito dei prodotti “Maskne essentials” nei loro shop, come quelli del famosissimo brand Dr Jart+, guardate qui.

Cos’è la Maskne?

Vi svelo un segreto: non è un termine coniato nel 2020 ma esisteva già e per esteso si parla di questo disturbo come “acne mechanica”, è tipicamente sperimentata da chi indossa per diverso tempo oggetti che frizionano sul viso, come mascherine protettive o caschi di diverso tipo.

Nel termine si ricomprendono due fenomeni affini ma diversi: 

  • l’irritazione causata dallo sfregamento della mascherina sulla pelle 
  • l’aumento di produzione di sebo nell’area interessata.

Potrebbe succedervi di soffrire di uno dei due, di entrambi, ma anche di nessuno.

Come distinguere le situazioni?

State soffrendo di irritazione per il contatto quando gli arrossamenti o i brufoletti sono posizionati dove, banalmente, posizionate la mascherina, quindi sugli zigomi e sui lati delle guance.

Come potete risolvere?

Sono diversi i fattori che potete tenere in considerazione, iniziamo dalla skincare.

First rule: riducete allo stretto necessario i prodotti skincare.

Se l’irritazione ci fosse già potreste provare a usare delle sostanze emollienti sulla zona interessata, sostanze come la vitamina E (che per esempio Solgar produce liquida, la trovate qui) o oli naturali, continuando comunque a lavare il viso in modo delicato e ad idratarlo;

per sapere come secondo me lavare il viso vi rimando al mio articolo “Ti sei lavata il viso?”.

Per prevenire, invece, sarebbe utile creare uno strato più consistente di protezione tra pelle e mascherina, come? Usando delle creme idratanti più corpose sulla zona interessata prima di indossare la vostra mascherina (se avete pelle sensibile, controllate che non abbiano profumo).

I miei consigli:

Burro Viso alla Carota, Bioearth

Vinosource, Caudalie

Ultra Facial Cream, Kiehl’s

Se state soffrendo invece dell’aumento di produzione di sebo dovuta al “microclima” che si crea sotto la mascherina allora lo noterete da un aumento di brufoletti nell’intera zona, perché succede? Succede perché la pelle si ritrova una situazione atipica a cui far fronte:

meno ossigeno, più umidità, calore e germi.

La pelle non se lo aspettava e non sa come reagire, allora va in confusione (come me quando sbatto le cose e urlo “AAAAA” perché mi sento sopraffatta dalle cose da fare) e produce più sebo.

Cosa possiamo fare per farla tornare in riga? “be gentle” è sempre la prima regola che guida la mia personale skincare, quindi no a spremiture, no a peeling o acidi aggressivi.

Pulite di più la pelle, quando tornate a casa e togliete la mascherina lavatevi il viso, togliete il sebo in eccesso e soprattutto i germi che avete raccolto sotto alla mascherina.

Usate un detergente delicato se potete, i miei consigli:

Mousse detergente Defence, Bionike

Spumone, Veralab

tramite dermagift

I brufoli comunque non vi danno pace? Potreste inserire nella vostra routine (una o al massimo due volte a settimana) una maschera purificante da fare sulla zona interessata dalla maskne.

Le mie preferite:

Maschera detossinante, Caudalie

Maschera Smart repair, Màdara Cosmetics

Maschera Clear Improvement, Origins

Altro aspetto da tenere in considerazione è la mascherina che utilizzate:

cercate di scegliere quella che vi protegga al meglio ma mantenetela pulita, igienizzatela, cambiatela, cambiate il filtro, fate tutto ciò che dovete perché i germi che si posano sulla mascherina siano ridotti al minimo, per la vostra pelle e soprattutto per proteggervi dal virus.

Le mascherine in cotone sono un ottimo compromesso, ma credo che la scelta stia a voi e che soprattutto dipenda dall’uso che ne dobbiate fare.

Oltre alla skincare, se potete, riducete anche l’uso del Make up nell’area coperta dalla mascherina, altrimenti back to the start: detergete sempre bene la pelle.

Infine, considerate una visita dermatologica se la situazione diventa ingestibile. 

Evitate le soluzioni aggressive fai da te, vi assicuro che ve ne pentireste.

Sending Hugs

Giorgia

Beauty contributor per COTTON CANDY LAND

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