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ILENA ILARDO / EDITOR DI MEGAZINNE

Di questo folle 2020 salverei le belle idee. Quelle apparentemente semplici ma che nascondo un grande lavoro dietro fatto di passione, rivoluzione e generosità. E MEGAZINNE fa parte di quel buono da salvare in questo anno da accantonare.

Molto più di una semplice rivista. Uno specchio sulle donne e l’immagine sbagliata che si ha della femminilità ancora oggi. Parla di arte, di cultura pop, di politica, della nostra quotidianità e si, parla di tutto ciò attraverso le TETTE. La parte più osannata del corpo femminile e quella che ancora oggi subisce più censure.

Lo fa con un linguaggio semplice, accessibile a tutte le generazioni e con una cura grafica MERAVIGLIOSA (della bravissima graphic designer Giulia Vigna che ha curato ogni pagina).

Come se tutto questo non bastasse a comprare questo magazine, il ricavato delle vendite della rivista andrà al LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) di Firenze, per combattere e prevenire i tumori.

Di seguito, l’intervista fatta a Ilena Ilardo, editor e direttrice di MEGAZINNE, la mente dietro a questo progetto che ho tanto amato e spero amerete allo stesso modo anche voi. Comprate MEGAZINNE. Facciamo del bene al prossimo e a noi stessi.

Come è nata l’ idea di Megazinne?

L’idea è nata durante il primo lockdown, ad Aprile. Sono una editor in ambito finanziario da diversi anni e ho deciso di applicare le mie conoscenze a un argomento che mi sta veramente a cuore, le tette, per cambiare la narrativa sul corpo femminile fatta dai media. Insieme a Giulia Vigna, una bravissima graphic designer, ci siamo messe a lavoro e il risultato è Megazinne. 

-Perché fa tanto scandalo il seno femminile?

Perché l’ambito socioculturale in cui viviamo ci insegna a ipersessualizzarlo. Certi valori sono così radicati nel nostro modo di pensare – anche inconsciamente – che cambiare la prospettiva non è per nulla facile. Ci siamo proposte un obiettivo arduo. 

-Quali sono i punti fondamentali della rivista?

Parliamo di tette e censura, religione, salute e cultura pop. Pensiamo che le tette siano un tema molto serio e che sia fondamentale parlarne da più punti di vista possibile. 

Parliamo di tette e censura, religione, salute e cultura pop. Pensiamo che le tette siano un tema molto serio e che sia fondamentale parlarne da più punti di vista possibile. 

ILENA ILARDO

-Come è iniziata la collaborazione con il LILT di Firenze?

Quando abbiamo deciso di devolvere tutti i ricavi del magazine per una causa importante, la Prevenzione e la riabilitazione psiconcologica delle donne che hanno subito un intervento al seno.

È una causa che ha aiutato a venire insieme molti artisti di talento che hanno collaborato per creare Megazinne. 

-Come sta cambiando l’ immagine della donna in questi anni?

Grazie a internet la società sta cambiando: le donne da tutto il mondo riescono a farsi forza a vicenda, a fare fronte comune sugli obiettivi che interessano non solo il sesso femminile, ma la società nella sua interezza. 

-Quali tabù e preconcetti sono ancora da abbattere?

Direi che tra gli ostacoli più importanti, uno fondamentale da distruggere è la cultura dello stupro. Credo che il fatto che la sessualità femminile venga usata per vendere sia alla base di moltissimi aspetti problematici della società attuale. 

-Prossimi progetti e obiettivi

Stiamo lavorando al secondo numero di Megazinne e speriamo di tirarne fuori un bellissimo magazine. 

INSTAGRAM @MEGAZINNERIVISTA

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