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How to get away with Masks

Quando una persona estranea alla skincare pensa ad una skincare addicted se la immagina a fare le maschere  con le fette di cetriolo sugli occhi, in realtà mi dispiace ammetterlo ma (tranne i cetrioli) è proprio così, farsi  le maschere è uno di quei passaggi imprescindibili della routine di ognuna di noi. Quando ho iniziato ad appassionarmi di skincare nessuno mi aveva spiegato le regole base della maschera perfetta, quindi ho pensato di farlo io per voi, come Annalise Keaton che spiega ai suoi alunni come scampare la/le accuse di omicidio (anzi, spero meglio, no spoiler).

Ecco i miei 7 consigli per la maschera perfetta

1. Le maschere si fanno a pelle detersa

prima di fare qualsiasi maschera detergete la pelle in modo che i principi attivi possano davvero  avere gli effetti desiderati 

(cosa succede se non la lavate? Trascinate lo sporco qua e la sulla pelle del viso e gli effetti saranno  sicuramente più lievi perché la maschera non agisce in modo diretto sulla pelle) 

2. Applicate la maschera con un pennello

esistono pennelli piatti in silicone apposta per le maschere, oppure potete usarne uno da fondotinta  (con setole piatte). Credetemi, un pennello vi renderà tutto più semplice. Prima di usare un pennello  per stendere la maschera non ero mai riuscita a renderla uniforme, ora invece sono bravissima!

3. Non tutto il viso ha bisogno della stessa maschera, provate il multimasking

Cos’è il multimasking? Semplice, l’applicazione di più maschere contemporaneamente in base alle  esigenze della zona del viso. Avete la zona T più sebacea del resto del viso? Applicate la maschera  detox solo lì. 

4. Personalmente vi sconsiglio le maschere in tessuto

Per me sono un grande flop per diversi motivi: intanto il tessuto viene tagliato in una misura  universale, ma il vostro viso non è “universale” e di conseguenza vi troverete a combattere con un tessuto con la fronte più alta della vostra o il mento più lungo e non vi godrete al meglio il vostro  momento di benessere perché passerete 15 minuti a provare a far aderire il tessuto al viso, un incubo. Per non parlare del fatto che sono poco sostenibili, per ogni maschera buttate via una confezione  (spesso in plastica e talvolta non riciclabile), del tessuto (non recuperabile) e probabilmente anche  del prodotto liquido in cui era immerso il tessuto ma che è in “più”. 

Sono molto più comode e sostenibili le maschere in crema.  

There’s no planet B. 

5. Non fate seccare le maschere all’argilla

perché siano efficaci non è necessario che le maschere a base di argilla si secchino (al punto da  cambiare colore e rompersi ad ogni espressione facciale, per capirci) ma anzi, nel caso in cui si  secchino potrebbero disidratare la vostra pelle; quindi, meglio toglierle prima o mantenerle morbide  con una mist o dell’acqua termale. 

6. Per togliere la maschera in crema usate un panno inumidito con acqua tiepida, fidatevi che sarà una  coccola farlo. 

In ogni caso attenetevi alle istruzioni sulla confezione perché ci sono due categorie di maschere:  quelle da sciacquare e quelle da non sciacquare (di solito quelle in tessuto non si sciacquano ma anzi  si massaggiano per far penetrare al meglio i principi attivi) 

7. Infine, i tempi

Non esagerate con le modifiche, va bene un minuto in più o in meno di quello consigliato dalla  confezione ma cercate di obbedire alla casa cosmetica, se fate male un trattamento ottenete  conseguenze peggiori di non averlo affatto applicato. 

C’è scritto 15 minuti? Indossatela per 15 minuti, trust me. 

Alla prossima 

Sending Hugs 

Giorgia

Beauty Contributor per COTTON CANDY LAND

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